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[GARA 4] PRIMA VOLTA DI GIACOMO RIVA CHE VINCE GARA 4. ALLE SUE SPALLE FABRIZIO ONGARETTO E CLAUDIO GIUDICE

Alle 19.10, quanto l’Autodromo di Misano si riempie della morbida luce del tardo pomeriggio estivo, parte Gara 4 riservata ai piloti A. Come da regolamento vige l’inversione di griglia per i primi otto piloti di Gara 2.

In pole parte Fabrizio Ongaretto e al suo fianco Giovanni Faraonio. Prima del semaforo verde si ferma Belmonte che partiva in settima fila. Al pronti via è Faraonio che prende il comando delle operazioni, alle sue spalle Ongaretto poi Riva, ma un contatto tra Segù e Malvestiti richiede la neutralizzazione della gara con l’entrata della Safety Car.

[GARA 4] PRIMA VOLTA DI GIACOMO RIVA CHE VINCE GARA 4. ALLE SUE SPALLE FABRIZIO ONGARETTO E CLAUDIO GIUDICE

Faraonio scatta meglio di Ongaretto. Subito dietro Riva e, al suo fianco, Gonzales

Il restart arriverà dopo qualche minuto, ma in regime di Safety Car le posizioni dei primi sette sono Faraonio, Riva, Ungaretto, Fattori, Giudice, Gioia e De Luca. Solo al minuto 13’50 la Safety car spegnerà le luci. Subito bagarre con Ongaretto che sopravanza Riva e Giudici che preferisce monitorare la situazione a distanza di sicurezza, ma anche perché impegnato a contenere Gonzales e De Luca che iniziano a spingere. In testa Faraonio fa fatica a tenere il ritmo di Ongaretto e a contenerlo. Mantenendosi troppo largo in uscita di curva tende a lasciare spazio ai suoi avversari.

Adesso è Riva che rompe gli indugi attaccando Ongaretto che si trova così nella scomoda posizione di controllarlo mentre continua ad attaccare Faraonio. All’uscita della Rio però Faraonio si allarga troppo lasciandosi affiancare da Ongaretto, ma riuscendo a contenere il suo attacco. Giudice, invece, è pressato da Gioia e De Luca.

Una pressione, però, che diminuisce quando Gioia si gira al Carro. Un errore, forse, per i continui attacchi di De Luca.

Quasi nello stesso tempo è Ongaretto che sbaglia lasciando al duo Faraonio e Riva qualche metro di vantaggio.

Adesso è Riva a forzare definitivamente su Faraonio passandolo all’ingresso del rettilineo e trascinandosi quasi in scia un Giudice che non vuole perdere il contatto con i primi due. Supererà alla Quercia Faraonio che deve anche controllare, adesso, Ongaretto e De Luca.

[GARA 4] PRIMA VOLTA DI GIACOMO RIVA CHE VINCE GARA 4. ALLE SUE SPALLE FABRIZIO ONGARETTO E CLAUDIO GIUDICE

Riva nelle fasi finali di gara è in testa e precede Giudice

A pochi minuti dalla fine è Riva al comando, poi Giudice e Faraonio.  All’ultimo giro Giudice  attacca Riva per la prima posizione mentre Faraonio perde definitivamente il contatto con Giudice e viene anche superato da Ongaretto.

Giudice e Riva appaiati sul rettilineo con Giudice che riesce a superarlo subito dopo il curvone. Alla staccata del Carro Riva si infila all’interno approfittando di un leggero allargamento di Giudice, il contatto è inevitabile, Giudice si allarga in uscita consentendo anche ad Ongaretto di infilarsi per conquistare la seconda posizione. Riva si invola verso la prima vittoria poi Ongaretto e Giudice.

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[GARA 3] VINCE DI BENEDETTO CON IL DEBUTTANTE SEGU’ SECONDO. TERZO UN OTTIMO TERMINE.

’inversione di griglia, prevista dal regolamento, mette in pole Simone Di Luca ed al suo fianco Riccardo Romagnoli, ma al pronti via sono Davide Di Benedetto e Giuseppe Termine a scattare davanti a tutti partendo, rispettivamente dalla terza e seconda fila. Segù al terzo posto e Romagnoli al quarto che viene pressato già al primo giro da Ceresoli  che lo supererà prima di terminarlo. Dopo i primi giri sono i due alfieri della Scuderia Costa Ovest ad occupare le prime due posizioni con Segù incollato a Termine nel cercare di conquistare una seconda piazza che concretizzerà nel corso proprio del secondo giro. La gara presenta connotati diversi dalle precedenti. Il ritmo è letteralmente gestito da leader Di Benedetto che, dopo i primi 10 minuti guida con un vantaggio di un paio di secondi su Segù. E’ nelle immediate retrovie che la lotta è più serrata anche se tutti i piloti procedono quasi l’uno in scia all’altra. Malucelli, che stava occupando la sesta posizione si girà perdendo tutte le posizioni e ripartendo ultimo. Sarà una gara di rimonta la sua.

Poteva essere una doppietta della Scuderia Costa Ovest con Di Benedetto e Termine. Peccato per quel guastafeste di Segù

Nelle posizioni di rincalzo è Romagnoli impegnatissimo a difendersi dagli attacchi di Simone di Luca a sua volta pressato da Gioia. Un duello serrato che durerà diversi giri mentre la leadership di Di Benedetto è sempre più sicura con il forte pilota siciliano impegnato a gestire un vantaggio che lo mette al sicuro dalla bagarre alle sue spalle.

E’ Luciano Gioia, nel frattempo, a rompere gli indugi e ad iniziare a pressare con insistenza il suo compagno di squadra Di Luca superandolo a circa 10 minuti dal termine del tempo regolamentare.

Nelle primissime posizioni il ritmo è meno intenso con Di Benedetto che continua a gestire il suo vantaggio su Segù e Termine, terzo, che si allontana dalla scia del secondo per iniziare a gestire, anche lui, la posizione.

La bagarre si sposta ancora sulle posizioni di rincalzo. Gioia dopo aver superato il suo compagno di squadra attacca Romagnoli alla Variante De Parco con una manovra che produce un contatto tra i due. Romagnoli con la sua Mitjet completamente fuori assetto si farà superare anche da Fattori oltre a ricevere una bandiera bianco nera.

Al Tramonto Fattori, impegnato in bagarre con Di Luca entra in testacoda lasciando la strada a Di Cori che, a sua volta, prova ad attaccare Di Luca. Ma il protagonista della gara, oltre al leader, è Malucelli che, dopo il testacoda, ripartendo in ultima posizione si sta producendo in una rimonta che, alla fine, lo porterà a superare anche Corti e Di Luca per installarsi, sotto la bandiera a scacchi, al sesto posto.

Allo scadere dei 20’ + 1 giro sarà quindi Di Benedetto a vincere con oltre 3 secondi di vantaggio su Segù e Termine a 8,5 secondi in terza posizione.

Appuntamento alle ore 19.10 con Gara 4 riservata ai Piloti A in diretta televisiva e streaming su AutomotoTV e Motorsport.com

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[GARA 2] GIUDICE E SEGU’ PRIMO E SECONDO.

Ancora una gara combattuta e piena di sorpassi. Questa volta a monopolizzare l’attenzione delle telecamere sono stati proprio i primi due della griglia Giudice e Segù che si sono alternati più volte alla testa della gara, ma in evidenza anche le gare di Benedetti e Gioia  sempre con i primi fino all’ultimo giro quando un sorpasso disperato di Benedetti ai danni di Gioia al Carro non regola ambedue in sabbia e con Benedetti penalizzato di 25 secondi. Stessa penalità a De Luca che perderà la terza posizione a favore di Castagnoli.

Al pronti via scatta bene Giudice che non si fa sorprendere da Segù che riesce però a installarsi alle sue spalle. Subito si ritira Andrea Fattori per noie meccaniche. Al passaggio del primo giro Benedetti attacca e supera Segù che però riesce a non perdere il contatto e rispondere ripassandolo prima della curva Tramonto. Proprio nello stesso tratto Benedetti deve subire l’attacco di Gioia che lo affianca e lo supera.

Si crea un gruppetto di quattro piloti: Giudice, Segù, Gioia e Benedetti tutti racchiusi in 1”4 con Segù che continua ad esercitare una pressione costante su Giudice mentre più attendista e regolare la tattica di Benedetti dietro a Gioia che lo studia con attenzione per poi attaccarlo con successo alla staccata della Quercia. Sarà un terzo posto di breve durata perché Gioia risponderà dopo una manciata di curve riprendendosi la posizione.

Benedetti, Segù, Giudice in bagarre

Al Carro è anche Giudice che sbaglia la frenata consentendo a Gioia di portarsi in prima posizione dopo aver superato quasi nello stesso istante Segù. Ma sono posizioni che cambiano qualche metro dopo, con Segù che si riporta avanti superando Giudice e poi Gioia con Benedetti che, grazie a questa bagarre, ritorna a pochi decimi dal terzetto.

Siamo nella seconda parte della gara con questo quartetto che procede allineato e a strettissimo contatto, Giudice prova ad attaccare Segù e contemporaneamente è Benedetti a tallonare molto da vicino Gioia superandolo all’uscita della Variante del Parco.

Nelle retrovie bella la lotta tra Faraonio, Gonzales e Riva in ottava, nona e decima piazza. Al pari dei piloti di vertice anche questo terzetto procede serrato. Gli indugi li rompe Riva che supera Gonzales e si mette in scia di Faraonio che supererà poco giri dopo.

Alla Quercia è Giudice che attacca e supera Segù con la classifica che vede al terzo posto Benedetti seguito da Gioia e De Luca. Un quartetto che è racchiuso in neanche un secondo e mezzo.

Intanto è Benedetti che perde la linea e viene infilato da un De Luca arrembante che aveva già regolato Gioia. In testa è Giudice che continua a controllare un Segù sempre incisivo che prova, con repentini cambi di linea, a superare il leader in ogni parte del tracciato.

A cinque minuti dalla scadenza del tempo regolamentare (20’) la classifica vede quindi Giudice in testa, Segù, De Luca, Benedetti, Gioia. Tutti questi piloti racchiusi in poco più di due secondi.

All’ultimo giro Benedetti, precedentemente attaccato e superato da Gioia, prova il tutto per tutto all’ingresso del Carro colpendo Gioia e costringendo entrambi al ritiro. I giudici sportivi sanzioneranno la manovra con 25 secondi e stessa sanzione anche a De Luca che passava sotto la bandiera a scacchi, ma veniva punito per contatto non regolare sempre su Gioia.

Vince, quindi, Claudio Giudice seguito dall’esordiente Luca Segu’ e al terzo posto sale Castagnoli che ha la meglio, dopo un duello durato l’intera gara su Malvestiti.

Appuntamento alle ore 13.05 con GARA 3 riservata ai Piloti B in diretta televisiva e streaming su AutomotoTV e Motorsport.com

Scarica la classifica di Gara 2 Piloti A