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Lorenzo Marcucci fa il bis.

E anche Gara 4, la seconda dedicata ai Piloti B, è appannaggio di Lorenzo Marcucci. Il pilota del team The Club ha vinto imponendosi in testa dopo un primo giro condotto in maniera arrembante. Passa infatti, per la prima volta, davanti al traguardo dietro Marchetti, Romagnoli e Gioia che guida il plotone. Ma già al secondo giro li mette nel mirino e in rapida successione li passa per tagliare il secondo giro in testa. Nelle retrovie la battaglia e a macchia di leopardo con Pizzola che supera Malucelli. Marchetti si ferma all’11.mo minuto per problemi al motore mentre è il centro gruppo a vivacizzare la gara: Ceresoli, Termine, Giudici Gonnella e Bensi si impegnano in una lotta serrata e, spesso, al limite del contatto per cercare di conquistare le posizioni di immediato rincalzo. A 1’ dal termine del tempo regolamentare Termine forza la sua rimonta esagerando nelle sue manovre, supera prima Ceresoli e poi Bensi che a loro volta duellano per la quinta e sesta piazza. Sarà un bel sorpasso alla staccata della Rivazza di Ceresoli ai danni di Bensi a regolare la questione.

Tutte queste battaglie di retrovia, nel frattempo, producono un grande vantaggio a Marcucci che controlla la gara con oltre cinque secondi su Di Benedetto seguito da Gioia, Termine, Ceresoli e Bensi. Tutto questo succede nell’ultimo giro regolamentare, quello che scatta alla fine dei 20’ di gara: a Termine non basta una rimonta che lo ha visto partire dalle retrovie dopo un mezzo testacoda sulla salita della Tosa che lo ha costretto a ripartire dal fondo. Punta decisamente al terzo posto che riesce a conquistare con un sorpasso, ma arriva lungo perdendo posizione a favore di Gioia e Ceresoli.

La bandiera a scacchi suggella la vittoria di Marcucci, al secondo posto Di Benedetto mentre è di Ceresoli in gradino più basso. Intelligente la gara del giovanissimo (17 anni) Di Cori, debuttante assoluto nel motorsport proprio con la Mitjet. Il pilotino del Team The Club Motorsport taglia il traguardo decimo e primo degli Under 20  .Termine conclude all’undicesimo posto penalizzato di ben 25 secondi, dalla direzione gara, per la sua condotta un po’ troppo garibaldina.

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Agonismo e qualche ingenuità contraddistinguono Gara 3

Molto spesso si dice che quando un pilota abbassa la visiera non esistono più amici. E’ con questo detto che potremmo sintetizzare il tono di Gara 3 di nuovo riservata ai “Piloti A”. Al pronti via scatta bene Fattori che si sfila da un De Luca che perde colpi lasciandosi superare anche da un brillante Faraonio che scattava dalla terza fila. Al primo giro terzo passa Gonzales seguito a brevissimo da Benedetti. Il tempo di assestare le posizioni che, al secondo giro iniziano i cambi al vertice. Il gioco delle scie aiuta i sorpassi e la grinta dei protagonisti completa il quadro.

Fattori perde terreno per un lungo lasciando sfilare in testa Faraonio seguito da Benedetti, Gonzales, Gioia e Fattori che perde, così, diverse posizioni. Dopo i primi 5 minuti di gara Malvestiti perde il controllo della sua Mitjet sbattendo al Tamburello costringendo il gruppo a ricompattarsi dietro la Safety Car. La gara riparte dopo oltre 5’ con Benedetti più lesto del leader Faraonio, l’affianca, ma lo supera pochi metri prima del traguardo. Uno sbaglio che gli costerà ben 25 secondi di penalizzazione. La classifica dei primi tre vede Benedetti comunque in testa, seguito da Faraonio e Gonzales. Subito dietro Castagnoli e Giudice.

Il gruppo di comando procede serrato e a farne le spese, per una digressione fuori pista, è Gonzales che, nel rientrare alla Variante Tamburello colpisce Ungaretto nel frattempo risalito in quinta posizione. Ma non è finita qui perché anche Gnemmi perde il controllo della vettura come Belmonte che finisce in ghiaia. Di nuovo la Safety Car annulla la gara e ricompatta il gruppo con i due esordienti, Giacomo Riva ed Alessandro Nervi che, grazie ad un gara attenta, entrano in zona punti. Mancano 2 minuti alla fine del tempo regolamentare e la gara è ancora in regime di SC. Il gruppo procederà compatto fino a 30” dal termine. Saranno due giri che segneranno l’esito della gara.

In evidenza Castagnoli che incalza Gioia, ma a sua volta seguito a pochissimo da Giudice, sempre attento a tenersi fuori dai guai. Il terzetto procede compatto fino alla Tosa dove Castagnoli arriva largo aprendo la porta a Giudice seguito, a breve, da Riva e De Luca. IL gruppo passa davanti alla bandiera dell’ultimo giro. Qui è di nuovo Castagnoli che si riprende il sesto posto su De Luca mentre in testa Faraonio esce largo alla Villeneuve ma riesce comunque a controllare un coriaceo Benedetti. Cassarà, intanto, ottavo, va in testacoda ma senza perdere la posizione. Il gruppo di testa vede Benedetti che riesce a superare Faraonio prima della Rivazza, mentre Castagnoli passa Giudice per mettersi in scia a Gioia. Mancano pochi metri, ma le sorprese non sono finite. A pochi metri dal rettilineo Faraonio colpisce Benedetti che, perdendo il controllo della sua Mitjet, va a sbattere, per fortuna lievemente, contro le barriere di ingresso della corsia box. Faraonio, per questa manovra, verrà immediatamente squalificato dalla Direzione gara, rivoluzionando così il podio che sarà di Luciano Gioia al primo posto, Michele Castagnoli al secondo e Claudio Giudice al terzo. Al quarto posto Giacomo Riva del team Cram Motorsport guadagna il primo posto della classifica Under 20.

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Mitjet Italian Series Gara 1 e Gara 2 a Imola. Partenza al fulmicotone.

In Gara 1 (Piloti A) Doppietta del team romano The Club Motorsport Lifestyle con Francesco Malvestiti e Roberto Benedetti al secondo posto.  Una gara che si può raccontare in due modi: lotta senza quartiere per le posizioni di podio, ma leadership gestita con navigata esperienza.

Francesco Malvestiti Team Club Motorsport Foto: Claudio Signori

Al pronti via il poleman Malvestiti non si fa sorprendere dagli altri piloti, presentandosi alla Variante del Tamburello già in prima posizione. Alle sue spalle un eccellente Faraonio, partito dalla terza fila, riesce a regolare i suoi avversari dopo poche curve trascinandosi in scia un Benedetti che non ha intenzione di mollare la presa. Alle spalle del trio che inizia a procedere dentro un fazzoletto, si evidenzia una lotta accesa per la quarta e quinta posizione. I protagonisti si chiamano Claudio Giudice e Gabriele Gonzales che, uno in scia dell’altro, non si risparmiano nessuna manovra di attacco e difesa.

(foto Giudice e Gonzales)

Verso l’undicesimo minuto (la gara si svolge sui 20’+1giro) Roberto Benedetti, che fino a quel momento seguiva come un’ombra Giovanni Faraonio, sembra rompere gli indugi portandosi con evidenza sotto il portacolori della Scuderia Costa Ovest. Siglando anche il crono più veloce di gara fino a quel momento (2’03.724). Il sorpasso è il risultato di questo pressing.

La classifica vede quindi: Malvestiti, Benedetti, Faraonio e Giudice con quest’ultimo che inizia a girare 2.5 secondi più veloce di Faraonio afflitto da problemi elettrici. Il sorpasso arriva dopo un giro e mentre Giudice conquista con forza e grinta il gradino più basso del podio, ad iniziare ad insidiare quello più alto è Benedetti che si avvicina sempre di più al suo team mate. È una lotta di tempi, traiettorie difensive e di attacco, dura, ma corretta. Benedetti stampa il giro più veloce della Gara con 2’03.181, mancano meno di tre minuti alla fine, ma Malvestiti non rinuncia a difendere il suo comando rispondendo con 2’03.312. C’è un confronto serrato perché alla scadenza dei 20’ c’è quel giro in più che può decidere tutto. Alle traiettorie difensive di Malvestiti si sommano quelle di Giudice che deve controllare un coriaceo Faraonio alla disperata ricerca della riconquista del terzo posto. Solo la bandiera a scacchi mette termine ad una battaglia che, altrimenti, non avrebbe dato segnali di resa.

Claudio Giudice alla Curva delle Acque Minerali (Ph. Claudio Signori)

In Gara 2 (Piloti B) continua il dominio del team The Club Motorsport, con il portacolori Lorenzo Marcucci che si issa al primo posto finale seguito da Maurizio Ceresoli e, terzo, il Campione uscente Davide Di Benedetto.

Il ritmo di Gara 2, imposto dai “Piloti B” della Serie, è stato simile, nel suo andamento, a quanto abbiamo visto in Gara 1. Grande lotta nelle immediate posizioni di rincalzo alla Prima e una leadership gestita con fine astuzia tattica.

Al pronti via Lorenzo Marcucci sopravanza deciso il poleman Di Benedetto, alle sue spalle Marchetti e Di Luca che scavalca subito Ceresoli. Un giro per far sgranare il lungo serpentone Mitjet che è partito senza nessun intoppo. Al terzo passaggio Ceresoli si riprende il quarto posto con i primi tre che procedono poco distanziati, ma senza ingaggiarsi. A 15’ è Giuseppe Termine, partito al decimo posto, a lavorare ai fianchi di Riccardo Romagnoli per la conquista della ottava posizione che guadagnerà sfruttando bene la scia prima dell’ingresso alla Variante Villeneuve.

(foto Marcucci)

Le posizioni di testa vedono sempre Marcucci gestire la sua prima posizione con tre secondi di vantaggio su Di Benedetto. Posizione, quest’ultima che di lì a poco diventerà alquanto precaria a causa di un Maurizio Ceresoli sempre più insistente. Dopo un paio di giri è proprio Ceresoli che ha la meglio conquistando il secondo posto, ma soprattutto consentendo a Marcucci di consolidare ancora di più il suo vantaggio. La bagarre con Di Benedetto, infatti, avvantaggia il leader che può guidare con traiettorie più consone ed efficaci. Dietro il primo e secondo posto, però, è ancora battaglia corpo a corpo con un Di Benedetto insidiato anche da Marchetti e Di Luca. Dopo qualche minuto anche Marchetti riuscirà a mettere le ruote della sua Mitjet davanti a quella del pilota della Scuderia Costa Ovest, ma sarà per pochi giri. Di Benedetto, di forza, si riprenderà la terza posizione.

Nelle retrovie non è facile risalire. Il Regolamento di Gara prevede l’inversione di griglia per i primi 8 classificati di Gara 1 e questo vuol dire che i loro compagni fanno fatica a risalire la china. Il gioco delle scie consente di cambiare spesso posizioni guadagnandone e perdendone nel giro di una manciata di curve. A cinque minuti dal termine il ritmo sembra assestarsi, il gruppo distendersi, ma è solo una brevissima impressione. A tre minuti + 1 giro dal termine  e proprio … Termine, partito in quinta fila con il decimo tempo, a fare letteralmente fuochi d’artificio.

Termine precede Fattori alla Tosa (Ph. Claudio Signori)

In palio c’è la settima posizione ed i contendenti sono Pizzola e Romagnoli che deve guardarsi da un Termine sempre più arrembante. Anche Giudice si avvicina prendendo parte alla festa. Termine affianca e passa Romagnoli con un bellissimo sorpasso alla Rivazza allungando immediatamente. Romagnoli, dal canto suo, cede anche alle insistenze di Mauro Pizzola che, però, si gira alla Tosa lasciando porta aperta ad un Giudice che, intanto, studiava.

Mancano 4 minuti e Di Luca, in quarta posizione, stampa il giro di gara più veloce insidiando Di Benedetto che, a sua volta, non molla forzando il ritmo. E mentre Marcucci si sta costruendo una solida vittoria, a neanche due minuti dal termine e ancora Termine a strappare il miglior tempo di gara con 2’03.47. Sembra aver trovato un ritmo una spanna su tutti. Negli ultimi secondi utili, prima dell’ultimo giro, infatti, sopravanza Bensi e Marchetti conquistando la quinta posizione  e fissando con un 2’02.037 il giro più veloce della gara. Sotto la bandiera a scacchi passano: Lorenzo Marcucci, Maurizio Ceresoli e Davide DI Benedetto.

Tutte le classifiche complete e le griglie di partenza potete scaricarle  nell’area Download/Pressroom